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Bombolo
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È noto soprattutto come mwfacaratteristacite-ref-4[3] in mwgqfilm di genere (principalmente mwggcommedie sexy e mwgwpoliziotteschi) e come mwhaspalla di attori come mwhqTomas Milian, mwhgEnzo Cannavale e mwhwPippo Franco in ruoli basati principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale e sull'utilizzo dell'mwiaonomatopea (famoso il suo mwiqTze-tze!cite-ref-1-5-0[4]), del mwjgturpiloquio e del mwjwdialetto romanesco; divenne famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di mwkaVenticello, ladruncolo e mwkqinformatore della mwkgpolizia, in nove degli undici film della serie cinematografica poliziesco-comica dell'ispettore mwkwNico Giraldi; il suo personaggio divenne una mwlamaschera tipica e lo rese uno degli attori più famosi del mwlqcinema di genere italiano degli anni settanta e ottanta.
Contents
• Singoli
• Note
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Biografia
«Io mo' me so' levato dar giro, faccio un lavoro pulito.»
(tipica frase di Bombolo quando incontra Nico Giraldi)
Nacque nel mwowrione mwpaPonte, nel centro storico di mwpqRoma, in via di Monte Giordano 13, da Ernesto Lechner, mwpgambulante "peracottaro" (venditore di pere cotte) nonché riparatore di forni per panettieri, di remote origini austriache e livornesi, e Angelina Giovannoni; per il poco spazio nell'appartamento familiare al pianterreno veniva messo a dormire in un cassetto. Perse presto la madre, che morì di parto quando lui aveva tre anni. Lasciò la scuola elementare a otto anni, una volta terminata la classe seconda, e assieme a Renato, uno dei quattro fratelli, esercitò fin dalla giovane età l'attività di venditore ambulante con mwpwcarretto come "piattarolo" (venditore di stoviglie, padelle, pentole, bicchieri, tovaglie e ombrelli ai passanti, talvolta vasi cinesi, in estate anche sedie a sdraio) nei mwqavicoli del centro, nella zona attigua allo storico mercato di mwqqCampo de' Fiori. Inoltre si esibiva improvvisando scenette e personaggi comici alla trattoria da “Picchiottino”, situata a fianco della sua casa natale, dove era solito pranzare restandovi anche per parte del pomeriggio tardando nell'andare a prendere i figli a scuola. Coniugato con Regina Abbatiello, trovò casa nel quartiere mwqgBoccea, in via Federico Galeotti 9, ed ebbe i figli Daniela, Stefania e Alessandro. Durante l'estate del 1975 il mwqwregista mwraPier Francesco Pingitore e il suo autore mwrqMario Castellacci pranzando un giorno da “Picchiottino” lo notarono, e parlandogli di “faccia giusta per il mwrgcinema” e “talento naturale” gli lasciarono un numero di telefono su un foglietto. Non volendo sottrarre tempo al suo redditizio lavoro di ambulante, fu la moglie, dopo aver trovato il foglietto in una tasca dei suoi pantaloni, a chiamare per lui e a convincerlo. Castellacci e Pingitore lo introdussero così nel mondo del cinema facendolo recitare come caratterista e, secondo Pingitore, durante le riprese del film vendeva la sua merce a chi lavorava sul set; nel 1976 esordì anche a mwrwteatro, al mwsaBagaglino. Sapendo leggere a fatica, inizialmente studiava i mwsqcopioni con l'aiuto dei familiari.cite-ref-1-5-1[4]cite-ref-6[5]
Continuando a lavorare da ambulante, incrociava spesso il mwuwproduttore mwvaGalliano Juso, chiedendogli ogni volta di fargli fare un film. Juso un giorno si convinse, e lo presentò al regista e sceneggiatore mwvqBruno Corbucci. Bombolo lavorò così nella commedia storica mwvgmwvwMessalina, Messalina! (1977). Ebbe modo di conoscere mwwaTomas Milian sul set del film mwwqmwwgSquadra antifurto, inaugurando la gag dello mwwwschiaffo che il personaggio del maresciallo mwxaNico Giraldi gli rifilava frequentemente e del conseguente tipico mwxqpianto, e stringendo con lui una vera amicizia; Milian divenne di casa dai Lechner, invitatovi spesso a mangiare.cite-ref-1-5-2[4] Bombolo e Milian hanno lavorato in vari film, l'ultimo fu mwygmwywDelitto al Blue Gay, diretto da Bruno Corbucci, regista con il quale entrambi non lavorarono più in seguito. Fra gli anni settanta e ottanta partecipò come caratterista a decine di film diretti soprattutto da Bruno Corbucci e Pier Francesco Pingitore. Durante una trasmissione di mwzamwzqDomenica in del 1983, rivelò di aver scelto il nome d'arte "Bombolo" poiché era stato da sempre il suo soprannome, ispirato alla mwzgcanzone omonima del 1932 ("Era alto così, era grosso così, lo chiamavan Bombolo") scritta e musicata da mwzwMarf e mwaaVittorio Mascheroni.cite-ref-0-7-0[6]cite-ref-8[7]
Il suo ultimo film fu mwcgmwcwGiuro che ti amo (1986), insieme a mwdaNino D'Angelo, nel quale apparve visibilmente dimagrito, segnato da un attacco di mwdqmeningite acuta avuto pochi mesi prima, che lo portò anche al mwdgcoma durante il ricovero ospedaliero e dal quale si riprese solo parzialmente. Come riportato dalla biografia di Ezio Cardarelli, in collaborazione con la famiglia dell'attore,cite-ref-9[8] il subentrare di un male inguaribile agli inizi del 1987 lo portò a un nuovo ricovero ospedaliero e minò definitivamente il suo stato di salute già precario, costringendolo a un ritiro definitivo.
La sua ultima apparizione in scena, sul palco del mwggSalone Margherita a Roma, con la mwgwcompagnia del Bagaglino, risale a venerdì 8 maggio 1987. Quella sera fu aiutato a salire sul mwhapalcoscenico a causa della debolezza dovuta alla malattia ormai incombente. Morì il 21 agosto 1987 all'mwhqospedale Forlanini di Roma, all'età di 56 anni, in seguito a un mwhgarresto cardiaco.cite-ref-morte-2-1[2]
Tomas Milian ha raccontato che, al funerale di Bombolo, avvenuto il 24 agosto 1987 nella parrocchia di mwjaSanta Maria in Vallicella, si nascose dietro una colonna affinché nessuno lo notasse e quando il feretro passò davanti a lui, gli diede un affettuoso buffetto, in ricordo di tutti gli schiaffoni che, sul grande schermo, nei panni dell'ispettore Nico Giraldi, aveva rifilato all'attore romano. Bombolo riposa in un mwjqcolombario nel mwjgcimitero Flaminio a Roma, e l'mwjwepitaffio riporta "ciao Bombolo, core de Roma".cite-ref-10[9]
Il 16 ottobre 2025, alla 20ª mwlqFesta del Cinema di Roma, nella sezione "Storia del cinema - documentari", viene presentato il docufilm di mwlgStefano Calvagna, mwlwBombolo: core de Roma.cite-ref-11[10]cite-ref-12[11]cite-ref-13[12]
Filmografia
• mwvgmwvwRemo e Romolo - Storia di due figli di una lupa, regia di mwwaCastellacci e mwwqPingitore (1976)
• mwwwmwxaPrima notte di nozze, regia di mwxqCorrado Prisco (1976)
• mwxwmwyaSquadra antifurto, regia di mwyqBruno Corbucci (1976) – accreditato come Franco Necker
• mwywmwzaNerone, regia di Castellacci e Pingitore (1977)
• mwzgmwzwIl marito in collegio, regia di mw0aMaurizio Lucidi (1977)
• mw0gmw0wMessalina, Messalina!, regia di Bruno Corbucci (1977)
• mw1qmw1gSquadra antitruffa, regia di Bruno Corbucci (1977)
• mw2amw2qScherzi da prete, regia di Pier Francesco Pingitore (1978)
• mw2wmw3aSquadra antimafia, regia di Bruno Corbucci (1978)
• mw3gmw3wTutti a squola, regia di Pier Francesco Pingitore (1979)
• mw4qmw4gAssassinio sul Tevere, regia di Bruno Corbucci (1979)
• mw5amw5qL'imbranato, regia di Pier Francesco Pingitore (1979)
• mw5wmw6aCiao marziano, regia di Pier Francesco Pingitore (1980)
• mw6gmw6wLa settimana bianca, regia di mw7aMariano Laurenti (1980)
• mw7gmw7wIl casinista, regia di Pier Francesco Pingitore (1980)
• mw8qmw8gDelitto a Porta Romana, regia di Bruno Corbucci (1980)
• mw9amw9qLa settimana al mare, regia di Mariano Laurenti (1981)
• mw9wmw-aTutta da scoprire, regia di mw-qGiuliano Carnimeo (1981)
• mw-wmw-aIl marito in vacanza, regia di Maurizio Lucidi (1981)
• mw-gmw-wUno contro l'altro, praticamente amici, regia di Bruno Corbucci (1981)
• mwaqemwaqiI carabbinieri, regia di mwaqmFrancesco Massaro (1981)
• mwaqumwaqyUna vacanza del cactus, regia di Mariano Laurenti (1981)
• mwaqgmwaqkDelitto al ristorante cinese, regia di Bruno Corbucci (1981)
• mwaqsmwaqwMiracoloni, regia di Francesco Massaro (1981)
• mwaq4mwaq8W la foca, regia di mwaraNando Cicero (1982)
• mwarimwarmAttenti a quei P2, regia di Pier Francesco Pingitore (1982)
• mwarumwaryIl sommergibile più pazzo del mondo, regia di Mariano Laurenti (1982)
• mwargmwarkLa sai l'ultima sui matti?, regia di Mariano Laurenti (1982)
• mwarsmwarwÈ forte un casino!, regia di mwar0Alessandro Metz (1982)
• mwar8mwasaDelitto sull'autostrada, regia di Bruno Corbucci (1982)
• mwasimwasmSturmtruppen 2 - Tutti al fronte, regia di mwasqSalvatore Samperi (1982)
• mwasymwascUn jeans e una maglietta, regia di Mariano Laurenti (1983)
• mwaskmwasoSfrattato cerca casa equo canone, regia di Pier Francesco Pingitore (1983)
• mwaswmwas0La discoteca, regia di Mariano Laurenti (1984)
• mwas8mwataDelitto in Formula Uno, regia di Bruno Corbucci (1984)
• mwatimwatmDelitto al Blue Gay, regia di Bruno Corbucci (1984)
• mwatumwatyVacanze d'estate, regia di mwatcNinì Grassia (1985)
• mwatkmwatoGiuro che ti amo, regia di mwatsNino D'Angelo (1986)
Programmi televisivi
• mwat8mwauaQuantunque io, regia di mwaueRomolo Siena – varietà satirico (1977)
• mwaummwauqIl ribaltone, regia di mwauuAntonello Falqui – varietà (1978)
• mwaucmwaugC'era una volta Roma, regia di mwaukPier Francesco Pingitore – programma TV (1979)
• mwausmwauwChe fai... ridi?!, regia di Pier Francesco Pingitore, episodio mwau0Bombolo - Il comico preso dall'osteria (1984)
• mwau8mwavaSponsor City – programma TV (1984)
• mwavimwavmCinecittà Cinecittà, regia di mwavqVittorio De Sisti – miniserie TV, episodio 1x05 (1985)cite-ref-14[13]
• mwavomwavsPer chi suona la campanella, regia di Pier Francesco Pingitore – varietà satirico (1987)
Discografia
Singoli
Partecipazioni
• 1972 – mwawyPer un fiore (brano contenuto nella compilation mwawcRoma, CGD)
• 1979 – mwawkC'era una volta Roma, nel brano mwawoBusti al Pincio – Com'è bello far l'amore quanno è sera, insieme a mwawsPippo Franco & mwawwLaura Troschel
Influenza culturale
• mwaxaQuentin Tarantino affermò di essersi ispirato a lui per i personaggi italiani di mwaxemwaxiBastardi senza gloria.cite-ref-1-5-3[4] Analogamente l'attore mwaxcEli Roth durante la presentazione del film in mwaxgItalia dichiarò che era "cresciuto ad una scuola esclusiva: la scuola di Bombolo", lo definì uno dei "più grandi attori della storia del mwaxkcinema italiano" e salutò il mwaxopubblico dicendo "Viva Bombolo!".cite-ref-15[14]
• Nel film mwayamwayeTutta la vita davanti (2008) viene inquadrata un'immaginaria via di mwayiRoma intitolata a Franco Lechner.
Note
Annotazioni
Fonti
cite-note-morte-22. ↑ mwaaqmwaaumwaayMuore Bombolo, fu comico per caso, in mwaacL'Unità, 24 agosto 1987, p.mwaag 8.
cite-note-43. ↑ mwaawMassimo Giraldi, Enrico Lancia e Fabio Melelli, mwaa0mwaa4100 caratteristi del cinema italiano. Gli interpreti "minori" che hanno fatto grande il nostro cinema, Gremese Editore, 2006, pp.mwaa8 36-37.
cite-note-1-54. ↑ mwabkmwabomwabsBombolo, che faccia da schiaffi. Quello "tsé tsé" diventato un cult, su mwabwSpettacoli - La Repubblica, 18 novembre 2014. mwab0URL consultato l'11 marzo 2020.
cite-note-65. ↑ mwaceGiovanna Cavalli, mwacimwacm«Mio padre Bombolo? Non sapeva leggere, lo aiutavo con i copioni. Mia mamma era gelosa per le commedie sexy», su mwacqCorriere della Sera, 3 giugno 2024. mwacuURL consultato il 9 luglio 2024.
cite-note-0-76. ↑ mwackmwacomwacsStoria di Bombolo, quasi una favola - Cultura, su mwacwANSA.it, 19 novembre 2014. mwac0URL consultato l'11 marzo 2020.
cite-note-87. ↑ mwademwadimwadmBombolo, su mwadqMaramaoband. mwaduURL consultato il 24 gennaio 2010 mwady(archiviato dall'mwadcurl originale il 18 luglio 2015).
cite-note-98. ↑ mwadsmwadwEzio Cardarelli, 2014.
cite-note-109. ↑ mwaeamwaeemwaei mwaeqmwaeuTomas Milian e Bombolo (intervista su TG9), 4 luglio 2013.
cite-note-1110. ↑ mwaekDavide Di Francesco, mwaeomwaesBombolo – Core de Roma, l'omaggio di Stefano Calvagna a Franco Lechner, su mwaewCiak Magazine, 16 ottobre 2025. mwae0URL consultato il 18 ottobre 2025.
cite-note-1211. ↑ mwafeF. D. 17 ottobre 2025 18:07 Facebook WhatsApp, mwafimwafm"Bombolo, core de Roma": il documentario alla Festa del Cinema di Roma, su mwafqRomaToday. mwafuURL consultato il 18 ottobre 2025.
cite-note-1312. ↑ mwafk17 Ottobre 2025 Roma 2020, mwafomwafsIl Bombolo inedito di Stefano Calvagna, su mwafwCinecittà News, 17 ottobre 2025. mwaf0URL consultato il 15 febbraio 2026.
cite-note-1413. ↑ mwageMassimo Svanoni, mwagimwagmCinecittà Cinecittà - Miniserie TV (1985), su mwagqil Davinotti. mwaguURL consultato il 7 luglio 2025.
cite-note-1514. ↑ mwagkmwagomwagsEli Roth: "Ho imparato l'italiano da Bombolo", in mwagwla Repubblica, 21 settembre 2009.
Bibliografia
• citerefgordiano-lupi-2011Gordiano Lupi, Tomas Milian, il trucido e lo sbirro. Dal gobbo a Nico Giraldi, da Monnezza a Steven Spielberg, collana Grande enciclopedia cinema di Profondo Rosso - Il cinema giallo e thrilling italiano, vol. 7, Roma, Profondo Rosso, 2011, ISBN 8889084502.
• citerefezio-cardarelli-2014Ezio Cardarelli, ...E poi cominciatti a fa' l'attore, collana B.live, vol. 1, Ad est dell'equatore, 2014, ISBN 8895797841.
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Collegamenti esterni
• (EN) Bombolo, su Discogs, Zink Media.
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• Bombolo, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
• Bombolo, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
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